F.A.Q.

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Caldaie a legna

  1. Cosa si intende per caldaia a gassificazione di legna?
    • La gassificazione della legna si basa su un principio fisico; nel legno, infatti, che è una sostanza organica e naturale, ci sono sempre dei gas (generalmente idrocarburi) all’interno delle fibre che vengono rilasciati quando la legna bruciando arriva ad una temperatura intorno ai 450°C. Suddetti gas contribuiscono alla combustione incrementando i rendimenti della caldaia e facendone diminuire i livelli di emissione.
  2. Come funziona la fiamma inversa?
    • Le caldaie a legna di ultima generazione sono quelle a fiamma inversa o rovesciata; dicendo “caldaia a fiamma inversa” ci si riferisce al fatto che la fiamma anziché svilupparsi verso l’alto si sviluppa verso il basso grazie all’ausilio di un ventilatore (posizionato nella parte posteriore della caldaia) che aspira i prodotti della combustione dall’interno della caldaia. Altra caratteristica delle caldaie a legna a fiamma inversa è quella di avere la carica del combustibile nella parte superiore e questo consente il caricamento totale del volume utile del vano combustibile senza per questo che la legna bruci tutta in una volta insieme.
  3. Che manutenzioni richiede una caldaia a legna?
    • Una Caldaia a legna necessita di una manutenzione ridotta al minimo anche se bisogna sempre relazionare la periodicità delle manutenzioni con la qualità della legna utilizzata. Impiegando un combustibile di buona qualità generalmente si ha la necessità di togliere la cenere dalla camera di combustione e dal bruciatore circa due volte la settimana, mentre per lo scambiatore saranno necessarie due pulizie ( una a metà stagione e l’altra a fine o inizio); utilizzando tipologie di legna altamente resinose e/o non stagionate questi intervalli temporali potrebbero accorciarsi anche notevolmente.
      Sempre una volta l’anno è necessario far eseguire la manutenzione da parte di personale qualificato abilitato.
  4. Ogni quanto devo fare la carica di legna nella caldaia?
    • La carica di legna dipende da molti fattori: qualità della legna (e quindi tipologia), contenuto idrico, pezzatura. Altro fattore da considerare è l’assorbimento dell’abitazione. Impiegando legna di buona qualità, con un basso contenuto idrico e posizionandola correttamente all’interno della camera di combustione, oltre ad aver dimensionato correttamente l’impianto ed aver previsto un puffer, generalmente si può affermare che una, massimo due cariche al giorno saranno sufficienti tranne sporadici casi.
  5. Quanta legna può contenere la camera di combustione della caldaia a legna?
    • Il contenuto di legna della camera di combustione dipende da numerosi fattori: dalla pezzatura della legna (quindi se riesco a posizionarla in modo corretto), dalla tipologia di legname impiegato (ogni legno ha una caratteristica propria di rapporto peso/volume) e dal contenuto idrico che fa aumentare/diminuire il volume della legna. Nonostante queste caratteristiche da tenere in considerazione, il vano di carico della caldaia a legna Ecomax è di 120 litri per la Ecomax 30kW , 170 litri per la Ecomax 30 e 200 litri per la Ecomax 40 Assumendo che 1 mcr (metro cubo riversato e cioè legna accatastata per un metro cubo considerando anche gli spazi di aria tra i ciocchi) pesi ca. 450 Kg, possiamo asserire che la Ecomax 30 contiene ca. 50 Kg di legna , la Ecomax 40 ca. 75 mentre la Ecomax 50 ca 85 Kg.
  6. Ogni quanto devo svuotare le ceneri della caldaia a legna?
    • Generalmente si ha la necessità di togliere la cenere dalla camera di combustione e dal bruciatore circa due volte la settimana.
  7. Che garanzia ha la caldaia a legna?
    • La garanzia sulla caldaia è pari a due anni .sull’elettronica è pari a due anni, mentre sul corpo caldaia è pari a cinque anni (per tutti i dettagli sulla garanzia si consiglia di scaricare il certificato di garanzia cliccando qui).

Caldaie a pellet

  1. Perché è consigliabile bruciare un pellet certificato?
    • Bruciare pellet certificato significa essere sicuri di ciò che si brucia: avere la certezza di un combustibile di alta qualità con un ridotto contenuto di ceneri che garantisca minori consumi e manutenzioni. Inoltre, per accedere agli incentivi relativi alle caldaie a biomassa è necessario utilizzare pellet certificato.
  2. Che manutenzione ordinaria richiede una caldaia a pellet?
    • Una Caldaia a pellet di ultima generazione ha necessità di pochissima manutenzione anche se bisogna sempre relazionare la periodicità di queste con la qualità del pellet impiegato. Bruciando un combustibile di buona qualità, generalmente, è necessario svuotare i cassetti delle ceneri circa una volta al mese, su alcuni modelli è possibile installare l’estrazione delle ceneri automatica per aumentare gli intervalli di svuotamento.
      Una volta l’anno è necessario far eseguire la manutenzione da parte di un centro assistenza autorizzato OPOP.
  3. La pulizia della caldaie a pellet è automatica?
    • La pulizia della caldaia a pellet è totalmente automatica sia per lo scambiatore di calore che per il bruciatore. I residui della pulizia vanno direttamente all’interno del cassetto posto nella parte inferiore della caldaia che devono essere svuotati circa una volta al mese da parte dell’utente (a seconda della qualità del pellet impiegato).
  4. L’accensione è automatica nelle caldaie a pellet?
    • L’accensione delle caldaie a pellet è totalmente automatica attraverso una candeletta ( resistenza ) di accensione . Il pellet viene precaricato sulla griglia del bruciatore e viene incendiato in breve tempo; dopo la fase di stabilizzazione della fiamma, la caldaia inizia a funzionare.
      La fase di accensione del pellet ha una durata ridotta al minimo dato che le caldaie di ultima generazione concepiscono il prodotto con una particolare attenzione al risparmio del combustibile e del consumo elettrico della caldaia.
  5. È possibile gestire la caldaie a pellet da remoto?
    • Si, le centraline delle nostre caldaie a pellet permettono la visualizzazione da remoto, tramite un cloud; è quindi possibile visualizzare tutte le informazioni relative alle caldaie ed al loro funzionamento (temperature e stato della caldaia e di tutto ciò che questa controlla e regola come Puffer, Boiler, Circuiti di riscaldamento, ecc.; è inoltre possibile modificarne orari, temperature e tipologia di funzionamento).
  6. Ogni quanto si svuotano I cassetti cenere delle caldaia a pellet?
    • A seconda della qualità del pellet, generalmente è necessario svuotare i cassetti delle ceneri circa una volta al mese.

I nostri prodotti

Caldaie a pellet

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Caldaie a legna

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